Trasferirsi a New York

Trasferirsi a New York: tutte le informazioni utili per studenti, famiglie e professionisti che vogliono andare a vivere nella Grande Mela.

New York, la città dove tutto può avere inizio. Ebbene sì, il fascino che esercita la Grande Mela rende possibile anche l’impensabile: progetti lavorativi, realizzazioni professionali, ambizioni personali. 

Straordinario incontro di stimoli, culture e arti, New York è una meta che molti italiani desiderano non solo per una vacanza, ma per tutta la vita. Infatti, riceviamo spesso mail da clienti e appassionati con richieste di informazioni alla base delle quali c’è sempre una domanda: ma è davvero possibile trasferirsi a vivere a New York?

Ebbene sì, è possibile. E nella nostra esperienza, i motivi per cui le persone scelgono di vivere a New York sono:

  • essere immersi in numerose opportunità dal punto di vista sociale, professionale e culturale 
  • lavorare in un ambiente meritocratico e challenging
  • vivere in un mix di culture, stimoli e gastronomie da ogni parte del mondo
  • scoprire che New York non dorme davvero mai: ci sono bar, ristoranti e negozi aperti 24 ore su 24 
  • vivere in una città capace di riprendersi in modo grandioso da ogni crisi, problema e avversità: che sia anche questo che, a New York, sembra rendere tutto possibile?

Per rispondere alle domande dei nostri clienti e alle curiosità di chi è interessato, abbiamo preparato una guida per spiegare quali sono tutti gli step da compiere per chi vuole trasferirsi a New York.

Perché andare a vivere a New York

Ognuno di noi custodisce, nel proprio immaginario, un’immagine di New York appoggiata direttamente sul cuore.

Per qualcuno potrebbe essere lo skyline al tramonto, per qualcun altro gli scoiattoli di Central Park, o lo scorcio che si vede dalla vetrina del proprio cafè preferito. C’è chi sicuramente pensa al personaggio di qualche film o serie tv che ha reso la città ancora più iconica e immortale, chi invece sente una canzone che gli risuona in testa (If I can make it there, I’ll make it anywhere, It’s up to you, New York, New York!), e chi invece trova le atmosfere di questa incredibile città tra le pagine di un libro

La magia di New York risiede anche nella capacità di questa città di svelarsi a chi non ci è mai stato, facendosi così tanto desiderare che, tantissime persone, quando la vedono per la prima volta, la descrivono “proprio come me la immaginavo” e, c’è chi decide di trascorrere qui solo qualche giorno di vacanza, c’è anche chi non la lascia più. 

New York è infatti una delle città maggiormente scelte dagli italiani come casa: ad oggi, si stima che i nostri connazionali residenti nella Grande Mela siano più di 3 milioni, numero decisamente significativo se si pensa che gli abitanti totali sono circa 8,4 milioni. 

Nel 2020, gli italiani hanno continuato a investire a New York: ciò significa che la città, nonostante le problematiche dovute all’emergenza sanitaria, è ancora una meta davvero appetibile per chi vuole coltivare il proprio American Dream nella città che non dorme mai. 

Complici le opportunità lavorative e il fatto che la comunità italiana in questa città è molto attiva – non solo a Little Italy, che ora non è più abitato solo da italiani, ma in tutti i distretti, e in particolar modo nel Queens, a Brooklyn, Harlem e Staten Island – la Big Apple può essere una scelta vincente per costruire il proprio futuro. 

Da dove cominciare, quindi, se si è deciso di trasferirsi a New York? 

Trasferirsi a New York: tutte le informazioni necessarie per andare a vivere nella Grande Mela

Per trasferirsi a New York è necessario innanzitutto avere un progetto di studio o un incarico professionale strutturato: gli USA sono estremamente attenti alle motivazioni per cui ci si sposta e si decide di risiedere su suolo americano, motivo per cui l’iter pratico e burocratico è molto dettagliato. 

Infatti, è praticamente impossibile recarsi a New York e poi trovare lavoro direttamente in loco, perché il visto turistico temporaneo non permette di essere assunti

Il progetto, quindi, va elaborato a monte. Per aiutare chi desidera orientarsi, ecco i nostri consigli essenziali per trasferirsi nella Grande Mela:

  • armati di tenacia ed entusiasmo, ed elabora con attenzione il progetto che ti permetterà di raggiungere la Grande Mela e sceglierla come casa
  • informati molto bene su come funziona il rilascio del visto – trovi di seguito due paragrafi dedicati proprio agli step necessari – e prepara tutta la documentazione
  • valuta bene la zona della città in cui vorresti vivere: ricorda che a New York, data l’ampiezza della città, la qualità della vita e le relazioni sociali sono estremamente influenzate dal quartiere dove si abita
  • frequenta forum e community online, anche sui social network, per raccogliere informazioni preventive e prendere contatti prima di partire
  • scegli che tipo di assicurazione sanitaria vuoi stipulare
  • scegli il partner giusto per gestire l’aspetto immobiliare: puoi affidarti a un property finder – professionista che si occupa di trovare la casa giusta per le tue esigenze – e valutare il processo di affitto o acquisto a distanza

Quali documenti preparare per trasferirsi a New York

I documenti da preparare per trasferirsi a New York sono relativi soprattutto al visto, documento necessario per poter vivere, lavorare o studiare negli USA per un periodo di tempo superiore a 90 giorni. 

A seconda del tipo di visto richiesto, potranno essere necessari tutti – o parte – di questi documenti: 

  • ricevuta di pagamento della tariffa consolare
  • modulo di richiesta visto DS-160
  • originale modello I-797 rilasciato dall’Ufficio di Immigrazione negli U.S.A
  • originale del modulo DS-2019 e ricevuta di pagamento SEVIS
  • altri documenti che attestano dettagli relativi al proprio lavoro o alla propria società, se per esempio ci si trasferisce negli USA per aprire un’attività che si occupa di commercio o investimenti 
  • passaporto in corso di validità 
  • fototessera

Come accennato, la tipologia di visto che va richiesta è diversa a seconda del motivo per cui ci si reca negli USA: sul sito dell’Ambasciata e Consolato degli Stati Uniti sono consultabili tutte le categorie. Vediamo intanto quale visto è necessario per chi si reca in America per motivi di studio o lavoro. 

Ottenere il visto da studente

Il visto da studente può essere di categoria F, M, J oppure Q:

  1. i visti F ed M sono dedicati a chi intende frequentare un corso accademico – o non accademico – presso una scuola o università
  2. il visto J è specifico per chi partecipa a scambi culturali: studenti di ogni livello di istruzione, tirocinanti, professionisti che desiderano seguire un corso di perfezionamento, eccetera. Per ottenere questo visto è necessario essere iscritto a una scuola o università riconosciuta del SEVP (Student and Exchange Visitor Program)
  3. il visto Q è invece appartenente alla categorie dei visti per lavoratori temporanei, rivolto nello specifico a chi svolge attività di ricerca, anche in ambito accademico, relativa alla cultura del proprio paese d’origine 

Per ottenere queste tipologie di visto, sarà ovviamente necessario presentare la documentazione che attesta il proprio percorso di studi e i moduli compilati dalla scuola, corso o università che si frequenterà, che deve dimostrare interesse nell’ospitare lo studente. 

Sarà poi necessaria l’attestazione della situazione finanziaria d’origine, eventuali contratti di locazione, documenti che attestano lo stato di famiglia, eccetera. 

Per avere la panoramica completa dei documenti da presentare, consigliamo di consultare il sito dell’Ambasciata nelle apposite sezioni dedicati ai visti F ed M, al visto J e al visto Q

Ottenere il visto da lavoratore

Le tipologie di visto dedicate ai lavoratori che si trasferiscono negli Stati Uniti sono:

  1. visto H, L, O, P per lavoratori temporanei 
  2. visto R per lavoratori in ambito religioso
  3. visto I per rappresentanti di media televisivi, digitali o cartacei
  4. visto E per attività di commercio o investimento
  5. visto A, G e NATO per lavoro in ambito diplomatico o incarichi di servizio.

Per sapere con esattezza la documentazione necessaria per ottenere i visti sopra citati, rimandiamo nuovamente alla pagina ufficiale dell’Ambasciata. 

Sia per ottenere il visto da studente che quello da lavoratore, è molto importante che la scuola, università o istituto scelto oppure l’azienda dove si andrà a lavorare manifesti il proprio interesse nell’accogliere il candidato. Dovrà quindi inviare l’apposita documentazione oppure proporsi come sponsor, sostenendo quindi le spese per il visto e facendosi carico di parte dell’iter burocratico necessario.  

Il rilascio del visto è poi a carico dell’Ambasciata o Consolato degli USA in Italia: oltre a dover presentare tutta la documentazione e pagare le relative tasse (circa 190 euro, che possono cambiare a seconda del tipo di visto), il richiedente verrà contattato per un colloquio volto ad approfondire le motivazioni del trasferimento. 

È inoltre possibile richiedere la Green Card,  il visto che consente agli stranieri di vivere e lavorare in modo permanente all’interno degli USA: la Green Card è, quindi, il documento necessario per chi sa che il proprio trasferimento non ha una data di scadenza: once New York, always New York!

Trasferirsi a New York per lavoro: l’esperienza e il racconto di chi lo ha fatto

Trasferirsi a New York per lavoro, quindi è davvero possibile, e lo dimostrano le testimonianze di chi ce l’ha fatta: il lavoro che svolgiamo a Reisol ci permette di entrare ogni giorno in contatto con storie ed esigenze molto diverse, molte delle quali raccontano le sfide e le ambizioni di chi ha deciso di trasferirsi a New York. 

Per esempio, Tommaso, 38 anni, interior designer in uno studio internazionale di Milano, ha ricevuto la proposta di trasferirsi a New York sei anni fa. Una di quelle occasioni da cogliere al volo: la risposta – ovviamente – è stata sì. Il primo anno è stata una full immersion tra lavoro e scoperta della città, che Tommaso ha vissuto come un turista innamorato di ogni scorcio. Ha infatti conosciuto la sua attuale compagna durante un evento alla Morgan Library, gioiello architettonico recentemente ampliato a firma di Renzo Piano. Dopo aver vissuto per quasi due anni in bilocale nell’Upper East Side, vicino alla sede del lavoro, ha deciso di trasferirsi con la compagna a Brooklyn, in zona Park Slope: qui è nato il loro primo bambino e qui, dicono, pensano di restare. 

Giulia è avvocato, ed arrivata a New York da quasi diciotto anni. Tutto è cominciato con un viaggio durante l’università, durante il quale si è accesa una spia luminosa, che ha continuato a lampeggiare: io un giorno vivrò qui e lavorerò qui. Oggi è solicitor negli USA, ha la Green Card e pur avendo nostalgia dell’aria e dei colori della sua Costiera Amalfitana, non tornerebbe mai indietro: anche perché, quando le manca molto l’Italia, c’è un piccolo ristorante nel Greenwich Village dove ritrova i sapori della cucina di sua nonna.  

Veronica invece sta per compiere trent’anni, e tutto è cominciato con un Phd alla Columbia University: è arrivata a New York nel 2018 per svolgere il periodo all’estero del suo dottorato di ricerca e, quando è tornata in Italia, ha deciso che voleva tornare quanto prima tra i grattacieli. È rientrata a New York a fine 2019 per insegnare italiano in una Summer School, e ha poi ottenuto una borsa di studio per proseguire la sua ricerca. Oggi lavora in università dal lunedì al venerdì, e nel week end gioca a beach volley nei Pier di Brooklyn Park. 

Andare a vivere a New York con tutta la famiglia (bambini compresi) 

La storia di Chiara e Christopher è diversa: si sono trasferiti a New York dodici anni fa, con due bambini piccoli al seguito. Entrambi romani, Christopher aveva già la doppia cittadinanza per contingenze familiari, e questo gli ha permesso di ottenere con facilità il visto e i documenti necessari per rientrare in America. Lui è arrivato a gennaio 2009 e ha proseguito il suo lavoro come sviluppatore web. Chiara e i bambini sono arrivati ad aprile dello stesso anno: il piccolo aveva un anno, la grande quasi tre. 

I timori, soprattutto di lei, non erano pochi: affrontare una mentalità completamente nuova, un lavoro da ricostruire, due bambini piccoli da crescere, partendo dalla scelta delle scuole. Il sistema scolastico ha infatti un approccio molto diverso: gli asili possono infatti essere molto costosi, e il sistema scolastico prevede test attitudinali standardizzati fin dai primi anni della scuola elementare, in base ai quali si costruisce poi il percorso futuro. 

Oggi Christian è socio in una software house e Chiara lavora come baby planner. La loro famiglia è un mix perfetto tra due culture: quella in cui sono nati e quella in cui hanno scelto di vivere. Nella loro dispensa si trovano prodotti 100% american style e deliziosi cantuccini artigianali che comprano apposta in una bakery italiana, i loro figli sono abituati a girare da soli per il quartiere e a frequentare il centro sportivo di prossimità. 

Si aspettavano che il loro futuro sarebbe stato con vista Washington Square Park? Decisamente no, ma proprio come canta Frank Sinatra, se lo posso fare qui, lo posso fare ovunque. 

Quanto costa vivere a New York

Ma quanto può costare, quindi, vivere nella Grande Mela?

Grazie alla nostra esperienza sul campo, abbiamo fatto alcuni conteggi che speriamo possano essere d’aiuto a chi sta cercando di orientarsi. La spesa mensile (in euro) per una persona che vive da sola a New York può essere costituita in questo modo:

  • spesa alimentare, circa 250-300 euro al mese 
  • trasporti, circa 150-200 euro al mese tra metropolitana e servizi di sharing 
  • telefonia e connessione internet, circa 100 euro al mese
  • bollette e consumi, circa 150 euro al mese
  • pranzo o cena fuori: da 20 euro in su per un pasto economico

A questi conteggi, ovviamente spannometrici, si deve aggiungere il costo dell’affitto – tenendo conto che uno Studio costituito da una stanza e un bagno nell’Upper East side può costare anche 2.000 euro al mese – e tutto ciò che riguarda eventuali spostamenti, attività ricreative, etc. 

Possiamo quindi stimare che, per vivere a New York, sia necessario un budget mensile di base di almeno 3.000/3.500 euro

In quali quartieri andare a vivere

Tenendo conto che la superficie di New York è di quasi 12 mila chilometri quadrati, è molto importante chiedersi in quale zona si desidera effettivamente vivere, tenendo conto delle necessità lavorative e della qualità della vita che si desidera.  

Quartieri di New York adatti alle famiglie

Ad oggi, i quartieri più appetibili per le famiglie sono Upper East Side, Upper West Side e Tribeca a Manhattan e Park Slope a Brookyn: oltre alla tranquillità e alle numerose opportunità dal punto di vista sociale e culturale, qui si trovano ottime scuole. 

Quartieri per chi lavora nella finanza

Chi lavora nella finanza, molto probabilmente lavora a Wall Street, quartiere di Manhattan. Se si intende vivere nelle vicinanze, oltre al financial district stesso, si possono valutare Tribeca, Seaport e Soho, oppure la zona di Dumbo o Brooklyn Heights, proprio al di là del ponte. 

Quartieri per giovani 

Un giovane, o una giovane coppia, potrebbe trovare particolarmente interessante Williamsburg o Bushwick, cuori dell’arte contemporanea e della cultura hipster e rock’n’roll, Soho e Chelsea, zone sofisticate e stimolanti, e sicuramente Brooklyn Heights, tra viali alberati e campi sportivi. 

Trasferirsi e comprare casa a New York: la vostra esperienza

Quando si inizia ad organizzare il proprio trasferimento, questa città non sembra così lontana. Una buona organizzazione, una to do list ben compilata, i siti a cui fare riferimento, le community online a cui rivolgersi possono aiutare davvero molto ad organizzare il proprio trasferimento a New York.

Inoltre, le esperienze di chi lo ha già fatto possono essere di ispirazione: tra voi lettori c’è qualcun’altro che vuole condividere la propria esperienza di vita e lavoro in questa città?

Per noi di Reisol conoscere le vostre storie è davvero importante: quando ci incontriamo per discutere di un’opzione di acquisto, locazione o investimento, sono sempre le storie a fare da guida. 

I motivi per cui investire a New York sono tanti, e accanto ad ognuno di essi noi siamo pronti a lavorare con estrema attenzione, competenza e sensibilità, focalizzandoci sulle reale necessità dei nostri clienti. Proprio per questo, proponiamo servizi su misura di intermediazione immobiliare, property management, consulenza e assistenza per affitto, acquisto e vendita nel mercato newyorkese.

Quindi, siete pronti? It’s up to you, New York, New York!

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