Property finder: cosa fa e cosa lo distingue dall’agente immobiliare

Property finder: chi è e cosa fa.

Professione property finder: un consulente, un esperto del mercato immobiliare, una figura altamente specializzata che rappresenta gli interessi di chi sta cercando casa

Il property finder è il professionista che si occupa di cercare un immobile per conto dei propri clienti, tenendo conto delle caratteristiche desiderate, del potere d’acquisto del compratore e del contesto in cui ci si muove. 

Il lavoro del property finder – chiamato anche con il termine anglosassone home hunter – si basa su competenze specifiche e sul rapporto di fiducia professionale che si instaura con il compratore. 

Questa figura nasce negli Stati Uniti negli anni ‘90, per poi diffondersi in Europa e nel mondo: in Italia si è affermata negli ultimi anni, in particolare da quando è stata riconosciuta dalla Legge Europea 2018 che definisce le mansioni che può svolgere un agente immobiliare, includendo anche il ruolo di property finder anche se, come vedremo, si tratta di professionalità differenti.

Ma di cosa si occupa, esattamente, un property finder e quali vantaggi offre ai propri clienti? Vediamolo insieme.  

Di cosa si occupa il property finder

Il property finder riveste un ruolo all’avanguardia, che affianca chi è alla ricerca di una casa, di un immobile o di un locale commerciale, dalle prime fasi dell’indagine a quando si varca la soglia con le chiavi in mano.

Innanzitutto, è importante sapere che chi svolge questa professione in Italia deve essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio di attività di agente immobiliare, disposta secondo la normativa di riferimento: proprio come qualunque altro mediatore, deve essere quindi iscritto al Registro delle Imprese e al REA – Repertorio economico amministrativo, istituito presso la Camera di Commercio. 

Come accennato, pur muovendosi nello stesso ambiente, il property finder non è però un agente immobiliare, ma un consulente che affianca chi vuole comprare: il suo compito è rappresentare il cliente nella ricerca e nell’acquisto dell’immobile, curandone vantaggi e interessi

La differenza tra property finder e agente immobiliare 

La professione di home hunter si basa infatti su un approccio diverso rispetto a quello dell’agente immobiliare “tradizionale”:

  • un agente immobiliare si occupa degli immobili per cui ha un mandato di vendita: il suo obiettivo, quindi, è proporre le strutture che ha in carico 
  • l’agente immobiliare conosce gli interessi sia del venditore che del compratore, e il suo lavoro è quello di creare un match: ad esempio, conoscerà il potere di spesa dell’acquirente, e saprà – se e quanto – il proprietario dell’immobile è disposto a trattare sul prezzo.

Il property finder è invece esclusivamente al servizio di chi compra: riceve un incarico di ricerca – non di vendita – e offre un servizio personalizzato sulle esigenze di chi, appunto, sta cercando una casa o una struttura con determinate caratteristiche. 

In italiano, infatti, questo lavoro potrebbe tradursi in “cercatore di case” anche se, come abbiamo visto, la sua attività va oltre la semplice ricerca, per tradursi in consulenza e affiancamento durante tutto il processo di acquisto e, se necessario, anche oltre. 

Il metodo di lavoro di un property finder

Chi si occupa di property finding, per svolgere al meglio il proprio lavoro, deve possedere caratteristiche e competenze ben precise:

  • innanzitutto, è specializzato in determinate aree geografiche e città, di cui conosce il contesto abitativo, le caratteristiche e i primati del mercato immobiliare 
  • ha una profonda conoscenza dei dati del real estate market: sa quindi consigliare i propri clienti in base a fluttuazioni, avvenimenti che influenzano i prezzi, come ad esempio gli effetti della pandemia sugli acquisti durante il 2020
  • sa orientarsi anche in ambito legale, tecnico, e burocratico, e collabora con altri professionisti, come avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti e designer, che vengono attivati a seconda di specifiche necessità 
  • conosce l’arte della negoziazione, e sa come interpretare correttamente le richieste di entrambe le parti coinvolte 
  • conosce bene anche il tessuto sociale e relazionale della città e della zona in cui opera
  • può essere focalizzato su specifici settori di interesse, come il luxury e gli immobili di pregio

Le caratteristiche di un professionista del property finding 

La skill vincente di un property finder è proprio la competenza con cui sa muoversi all’interno del contesto in cui l’acquirente desidera trovare la casa dei sogni, o l’immobile che corrisponde a determinate necessità, e la qualità delle relazioni che sa tessere nell’ambiente di riferimento. 

Nello specifico, quindi, come lavora un home hunter e come soddisfa le esigenze di chi si rivolge a lui? 

  • innanzitutto, il property finder sostiene un colloquio esplorativo con il proprio cliente, durante il quale si approfondiscono le esigenze di acquisto 
  • il mandatario stipula con il professionista un incarico di ricerca esclusiva
  • il property finder, a questo punto, studia le proposte sul mercato e inizia la ricerca per conto del proprio cliente
  • effettua ricerche mirate e altamente personalizzate, basandosi su richieste specifiche rispetto a zone geografiche, caratteristiche dell’immobile e finanze dell’acquirente
  • gestisce la trattativa immobiliare 
  • si avvale della consulenza di altri professionisti – commercialista, notaio, avvocato, ingegnere, architetto, designer, etc. – per la stipula del contratto e per la gestione di altre necessità come rilievi, clausole, ristrutturazione e riqualificazione 
  • se richiesto, elabora report e sviluppa analisi dal punto di vista fiscale e di rendita dell’immobile. 

Quando chiedere una mano a un property finder

Questa figura professionale può essere il punto di riferimento ideale in diverse situazioni

Per esempio, se chi cerca casa non si trova fisicamente nel luogo in cui vuole acquistare, sarà sicuramente conveniente affidare la ricerca a un professionista del settore che conosce profondamente il territorio o il contesto urbano, relazionale e sociale. 

Altro caso in cui rivolgersi a un home hunter, è se stiamo cercando un immobile con determinate caratteristiche strutturali, dettagli particolari dal punto di vista architettonico o stilistico, o se si ha necessità di fattori concomitanti, come ad esempio un determinato numero di camere in una specifica zona della città e, perché no, un determinato panorama o la vicinanza a un luogo di interesse.

Il property finder è inoltre un alleato di fiducia anche quando il tempo che possiamo investire nella ricerca è poco, o se abbiamo esigenze molto precise, come trovare casa entro poche settimane. 

E sarà sempre il property finder a sapere quale budget è stato allocato per la casa di cui siamo alla ricerca, e cercherà quindi soluzioni che interpretano i nostri interessi, anche economici. 

Il metodo Reisol: presidiare New York e Milano per un servizio completo alla clientela

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui si delineano nuovi assetti e le esigenze si evolvono a gran velocità, è molto importante rivolgersi a professionisti che sanno guidare chi vuole investire nel mercato immobiliare, perché ora più che mai è necessario prendere decisioni basandosi su dati chiari e sulla visione d’insieme.

Per esempio, un’analisi pubblicata a novembre 2020 sul Sole 24Ore – a cui ha contribuito anche Sara Traverso, CEO & Founder di Reisol – evidenzia come gli affari immobiliari degli italiani in tempo di Covid si stiano sviluppando negli Stati Uniti.

Una delle caratteristiche vincenti del metodo di lavoro Reisol è proprio la conoscenza dei contesti di riferimento, sinonimo di garanzia negli investimenti di qualità: siamo infatti l’unica società italiana di real estate investment con doppia sede a Milano e New York, e presidiamo con attenzione entrambi i mercati, garantendo coordinamento, tempismo ed efficienza, grazie a una profonda conoscenza degli scenari locali e immobiliari.

Chi si rivolge a noi trova ascolto, competenza e professionalità: il team Reisol affianca clienti che necessitano di interventi ad ampio raggio, grazie a un mix vincente di competenze che coprono tutti gli aspetti di ricerca, burocrazia, legal, gestione dell’appartamento, ristrutturazione e interior design. 

I servizi di Agency, Advisory e Asset Management ci permettono di gestire trattative immobiliari a distanza, individuando i migliori investimenti, valutando con attenzione la convenienza in base alla finalità, e di affiancare al percorso di ricerca immobiliare anche consulenze fiscali e bancarie. 

I clienti possono contare anche sull’attività di Property Management, grazie alla quale cerchiamo inquilini che corrispondano a determinate caratteristiche e ci occupiamo della gestione dei rapporti con il proprietario, e di tutti gli aspetti di monitoraggio e manutenzione dell’immobile. 

Ma non solo: Reisol gestisce anche il Project Management di interventi di ristrutturazione e design, verificando con attenzione i risultati ottenuti. 

Scegliere i nostri servizi significa scegliere una squadra destreggiarsi con consapevolezza tra Milano e New York, due delle città più complesse, affascinanti, prestigiose e stimolanti al mondo. 

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