Cosa vedere a Staten Island

Cosa vedere a Staten Island: guida a uno dei più iconici quartieri di New York

Il distretto di Staten Island si trova a sud ovest di New York, ed è il borough meno urbanizzato, meno popolato e probabilmente anche meno conosciuto di New York.

Ma non per questo, come vedremo oggi, è meno interessante di altre zone: Staten Island è un’area estremamente attrattiva, che offre intrattenimento e occasioni di visitare zone di grande valore storico e urbanistico

Proprio come Manhattan, anche Staten Island è un’isola: il suo territorio corrisponde alla contea di Richmond, e non è servita dalla metropolitana, ma è collegata al resto della città solo tramite i ferry oppure con il transito veicolare che passa dai numerosi ponti. 

Quasi metà della popolazione di Staten Island – ben il 44% – è di origine italiana: passeggiando per questo distretto, infatti, sarà facile sentirsi a casa. 

Come vedremo, Staten Island è un’area molto stimolante anche dal punto di vista architettonico e urbanistico: proprio per questo, abbiamo deciso di dedicare anche a questo distretto una guida pratica, per soddisfare le necessità dei clienti Reisol che ci chiedono spesso informazioni sulle modalità abitative newyorkesi.

Per chi sta progettando di acquistare una casa a New York, così come per chi sta valutando un trasferimento nella Grande Mela, è fondamentale avere una visione d’insieme su come è articolata la città, e su quali sono le principali caratteristiche dei cinque distretti.

La guida a Staten Island si affianca, infatti, agli itinerari che abbiamo già approfondito su Manhattan, Brooklyn e il Queens.

Staten Island nei secoli: storia del quartiere di New York

Per comprendere appieno lo spirito di Staten Island occorre innanzitutto fare un breve viaggio nel tempo: la storia di quest’area inizia nel 1661, quando gli olandesi si insediarono in questa zona, scacciando i nativi Ienape, che vivevano qui da migliaia di anni. 

Per i successivi duecento anni il sobborgo si sviluppa fino ad urbanizzarsi, mantenendo il nome di Contea di Richmond e un’anima rurale: viene poi annesso a New York nel 1898, ma rimane comunque un’area estremamente periferica, anche perché predominata dal verde.

Nell’Ottocento e nel periodo delle Guerre Mondiali, questo distretto viene scelto come destinazione da molti italiani immigrati: proprio per questo, ancora oggi, è un’area con altissima concentrazione di italoamericani. 

Nel 1964 viene poi costruito il Ponte di Verrazzano, che permette ai newyorkesi di raggiungere anche questa parte della città passando da Brooklyn. 

Nel 1975 la Contea di Richmond viene ribattezzata Staten Island, restituendo il nome inizialmente scelto dagli olandesi. 

Abitare a Staten Island: urbanistica e aree verdi 

Un altro aspetto fondamentale da approfondire per entrare nel mood di Staten Island è la conformazione urbanistica e paesaggistica, che rendono questo distretto decisamente singolare.

Staten Island è infatti divisa in due parti:

  • una dove si trova una tipologia di edilizia più popolare, dove risiede perlopiù la popolazione afroamericana e di origine ispanica. Quest’area è sorta dopo la Seconda Guerra Mondiale, ed è caratterizzata da abitazioni unifamiliari e inconfondibili villette coloniali di piccole dimensioni, generalmente a due o tre piani, definite proprio le “casette di Staten Island”
  • la seconda zona è quella residenziale, situata sulla collina di Fort Hill, dove si trovano numerose ville in stile Tudor, Art Decò e Vittoriano, che risalgono al periodo tra Ottocento e Novecento, soprattutto nei dintorni del St. George Theatre. 

Staten Island, il distretto più verde di New York

Inoltre, è interessante sapere che Staten Island è il distretto più verde di New York: la maggior percentuale di aree verdi dell’intera NYC, si trova infatti qui. 

Due tappe green da non perdere sono sicuramente:

  • Staten Island Greenbelt, un sistema di parchi pubblici contigui
  • Fresh Kills Landfill, che ha un passato molto particolare. Fresh Kills, fino al 2011, è stata infatti la discarica più grande del mondo: vennero infatti scaricati qua i circa due milioni di tonnellate provenienti da Ground Zero. Nel 2002 la discarica viene dismessa, per essere trasformata – con un eccellente progetto di riqualificazione urbana – nel parco pubblico più grande della Grande Mela. 

Visitare Staten Island: cosa non perdere in questo distretto?

Staten Island offre inoltre molte opportunità a chi desidera visitare – da turista o da newyorkese “in trasferta” – questo distretto. 

Un consiglio spassionato: se è la prima volta che vi recate a New York, probabilmente ci sono molte altre tappe da mettere in agenda prima di approdare nell’ex contea di Richmond. La nostra indicazione è di visitare questo borough se non è la prima volta che visitate la città che non dorme mai, se avete almeno una decina di giorni a disposizione, oppure se siete appassionati di destinazioni fuori dalle rotte comuni: qui troverete pane per i vostri denti.

Se invece vivete a NYC, approfittate di una giornata libera o di una domenica di sole per salire su un ferry e visitare Staten Island: è sicuramente un ottimo modo per trascorrere il proprio tempo libero a New York

Cinque musei da vedere a Staten Island

I musei, in questa zona della città, non mancano. Quali meritano di essere visitati? Ecco la nostra cinquina:

  1. il Jacques Marchais Museum of Tibetan Art, dedicato all’arte e alla cultura del Tibet e dell’Himalaya. L’obiettivo di questo museo è valorizzare il patrimonio proveniente da questa area, ispirando abitanti di New York e visitatori della collezione. L’architettura del museo ricorda un monastero tibetano di montagna e si tratta della prima architettura di questo tipo realizzata in tutti gli Stati Uniti. È inoltre un’area perfetta dove rilassarsi: troverete infatti anche un giardino e uno stagno
  2. Historic Richmond Town, un villaggio museo che racconta come si abitava in un paese rurale del 17esimo secolo. Questo complesso conta ben 45 edifici, tra abitazioni arredate, botteghe di artigiani e lavoratori manuali, esposizioni giocattoli di un tempo e fotografie storiche. È una tappa molto originale da scoprire anche in famiglia: i bambini saranno incantati dai figuranti in costume che fanno rivivere scene di vita quotidiana e attività pratiche di oltre tre secoli fa
  3. il Garibaldi-Meucci Museum è dedicato al cuore italiano di Staten Island: sapevate, infatti che sia Antonio Meucci, inventore del telefono, che Giuseppe Garibaldi, per un periodo di tempo hanno vissuto a New York? Questo museo celebra l’abitazione di Meucci e il cottage di campagna dove l’inventore diede vita alla sua fabbrica di candele 
  4. lo Staten Island Museum ospita invece sale dedicate a diverse discipline: scienze, arti, storia locale del distretto e storia degli Stati Uniti. È la tappa ideale per chi vuole approfondire vicende e peculiarità della Contea di Richmond e della sua evoluzione
  5. The National Lighthouse Museum è stato inaugurato nel 2015 per celebrare e salvaguardare la storia dei fari americani: nelle sale si trovano infatti esposti oltre 180 modelli di fari disseminati lungo le coste degli USA, per raccontare l’essenza di queste architetture tanto affascinanti quanto, purtroppo, destinate ad essere soppiantate da tecnologie più all’avanguardia. 
  6. H3 South Beach e la passeggiata Roosevelt Boardwalk

A Staten Island si può fare anche una gita al mare recandosi a South Beach, da cui si ammira una bellissima vista del Ponte di Verrazzano. Consigliamo inoltre di fare una passeggiata lungo la Roosevelt Boardwalk, che connette Fort Wadsworth con l’impianto sportivo di Miller Field, dove si possono praticare numerose attività. 

Una tappa per gli amanti dello sport: il Richmond County Bank Ballpark

Il Richmond County Bank Ballpark è lo stadio dove fanno base gli Staten Island Yankees, detti i “Baby Bombers”, squadra di baseball affiliata ai famosissimi Yankees di NYC. Chi ama il  baseball e vuole vivere l’esperienza di una partita vissuta in clima pienamente locale, non può perdere questa occasione. 

Snug Harbor Cultural Center e Giardino Botanico 

Snug Harbor e il Giardino Botanico è un’area estremamente piacevole, dove si svolgono numerose attività culturali e ricreative, tra sale espositive, un teatro e spazi verdi. Tra questi, da non perdere il Giardino Botanico, a sua volta suddiviso in aree tematiche, tra cui il Tuscan Garden, il Rose Garden e il White Garden. La sosta d’eccellenza va poi fatta al New York Chinese Scholar’s Garden, giardino cinese con ambientazioni davvero suggestive, elaborato e mantenuto grazie alla collaborazione con la Landscape Architecture Company of China e la Metropolitan Chinese American Community. 

Il cimitero delle barche: Staten Island boat graveyard

Questo è un luogo decadente e suggestivo e vi avvisiamo: è vietato accedere.

È comunque molto interessante conoscere la collocazione e l’essenza dello Staten Island boat graveyard, vera e propria discarica per barche dismesse che devono essere demolite. 

L’atmosfera può essere inquietante, ma rimane una meta piuttosto ambita soprattutto dai fotografi che amano catturare paesaggi urbani e narrazioni post moderne. 

Il cimitero è comunque visibile navigando le acque del fiume Arthur Kill, che divide Staten Island dalle sponde del New Jersey.

Il memoriale Postcards per l’11 settembre

Altra tappa da non perdere è sicuramente il Postcards, memoriale del disastro dell’11 settembre. È dedicato nello specifico ai 274 residenti di Staten Island che hanno perso la vita nell’attacco alle Torri Gemelle e nel bombardamento avvenuto sempre al World Trade Center nell’anno 1993. 

Il Postcards è situato lungo in North Shore Waterfront, a pochissima distanza dallo sbarco del Ferry, come per imprimersi nella memoria di chi giunge a Staten Island: a scultura, come in uno slancio, è rivolta verso Ground Zero.

Il memorial, oltre ai due bracci arcuati che costituiscono il Postcards, rappresenta anche i profili in pietra delle vittime: ogni profilo è diverso dall’altro, a simboleggiare l’unicità e la forte affermazione identitaria chi ha perso la vita quel giorno, ricordando soprattutto chi è rimasto non identificato. 

Fort Wadsworth, una fortificazione militare a Staten Island

Fort Wadsworth non solo è una delle fortificazioni militari più antiche degli Stati Uniti, non è solo la base del ponte di Verrazzano, ma è anche la partenza di niente di meno che della maratona di New York. La famosissima maratona, infatti, tocca tutti e cinque i distretti della città, e parte proprio da qui. 

Realizzato nel 1663 dagli olandesi che giunsero a Staten Island, Fort Wadsworth aveva l’obiettivo di proteggere l’area di New York dall’arrivo di imbarcazioni nemiche.  

È una tappa davvero molto interessante, sia per il suo valore storico, che per il panorama che si può ammirare: da qui, infatti, si vede anche Manhattan, in lontananza ma ben distinguibile. 

Visitare Staten Island in famiglia: cosa vedere con i bambini?

Scoprire Staten Island con i più piccoli è un’ottima idea: oltre alle numerose aree verdi e alla possibilità di farli divertire salendo su un ferry, ci sono anche diverse attrazioni dedicate proprio a loro. 

Staten Island Children’s Museum

Lo Staten Island Children’s Museum nasce proprio per i più piccoli: è dedicato interamente a loro e allo sviluppo interattivo della fantasia e dell’apprendimento naturale

In questo museo, i bambini potranno imparare qualcosa di più sul mondo che ci circonda: animali, piante, scienza e attività quotidiane sono proposte a loro tramite giochi, spettacoli e workshop. 

Staten Island Zoo

Lo Staten Island Zoo è luogo piccolo e curatissimo dove, dal 1936, si possono incontrare tantissimi animali: rettili di ogni genere, animali della campagna come pony, pecore, capre e mucche, ma anche alpaca, lontre e tartarughe, oltre che opossum e leopardi. Negli ultimi anni, la proposta è stata ampliata con la realizzazione di un acquario, che trasporta bambini e famiglie nel mondo sottomarino. 

Una particolarità di Staten Island: le case storiche

Come accennato, una delle caratteristiche urbanistiche di Staten Island sono le case storiche, con architetture risalenti agli anni tra Sette e Novecento. 

Ne potrete incontrare tantissime e, alcune di queste, sono conservate e promosse come luoghi culturali. Tra le case storiche visitabili, segnaliamo:

  • Alice Austen House, casa-museo che fu l’abitazione di Alice Austen, una delle più importanti fotografe americane, che pare addirittura essere stata la prima donna a possedere una macchina fotografica a Staten Island. Alice Austen House ospita alcune delle opere più significative della fotografa e mostre temporanee: è una bellissima magione immersa in un giardino, affacciata sul mare e immersa nel verde
  • Seguine Mansion, un edificio in stile neogreco risalente alla prima metà dell’Ottocento, era un’abitazione ricca e agiata. L’erede della famiglia Seguine che fece costruire questa dimora era un personaggio molto abbiente: oltre a possedere numerosi terreni, gestiva l’attività di raccolta di ostriche, fu tra i fondatori della Staten Island Railroad Company e costituì anche la Staten Island Oil and Candle-making Company. Seguine Mansion accoglie ancora oggi i visitatori con diciotto stanze, ben nove caminetti e un giardino popolato da pavoni
  • Conference House, che risale al 1680 ed è, ad oggi, l’unico edificio prerivoluzionario ancora presente a New York. Tra i muri di questa casa di pietra si svolse, nel 1776, niente di meno che la Staten Island Peace Conference, incontro pacifico che aveva come obiettivo il porre fine alla Guerra d’Indipendenza Americana. La trattativa fallì, ma Conference House è comunque passata alla storia. 

Come arrivare a Staten Island: informazioni sui trasporti

Come accennato, Staten Island non è servita dalla metropolitana, ma non per questo è difficilmente raggiungibile. Occorre però organizzarsi, comprendendo innanzitutto la logistica degli spostamenti.

Raggiungere Staten Island in auto o in bus, passando dai ponti

Innanzitutto, è utile tenere presente che Staten Island è collegata ai territori circostanti da quattro ponti:

  • Verrazzano-Narrows Bridge, che collega Staten Island con Brooklyn
  • Bayonne Bridge, che collega Staten Island nord con il New Jersey
  • Goethals Bridge, che collega ancora Staten Island, a nord ovest, con il New Jersey
  • Outerbridge Crossing, che mette in comunicazione il sud del distretto con  Collega il sud ovest di Staten Island sempre con il New Jersey

Per raggiungere questo borough si può quindi transitare dai ponti, in auto, oppure servendosi di un taxi, di un Uber o di un bus.

Il traghetto gratuito Staten Island Ferry 

L’ex Contea di Richmond si può poi raggiungere con lo Staten Island Ferry, una vera e propria istituzione, completamente gratuito. Ogni anno, il Ferry trasporta 22 milioni di persone – circa 70.000 al giorno, collegando la zona di St. George a Staten Island con il Whitehall Terminal a Lower Manhattan.

Dal traghetto si gode di un panorama bellissimo, con un passaggio davvero ravvicinato alla Statua della Libertà ed Ellis Island: secondo noi, scegliere lo Staten Island Ferry è un’ottima idea, con i suoi 25 minuti di traversata e una vista indimenticabile sulla città che non dorme mai. 

Come vi abbiamo detto all’inizio della guida pratica su Staten Island, questo distretto è una zona originale e attrattiva, dove i veri appassionati di New York City, i cittadini che vogliono scoprire meglio la propria città e i turisti più curiosi possono trascorrere uno o più giorni immergendosi in diverse attività.

Noi di Reisol ci occupiamo costantemente di analizzare il territorio di NYC, mettendo in relazione le caratteristiche socio demografiche e culturali con l’urbanistica e i desiderata dei clienti che scelgono una o l’altra zona della città.  

Ovviamente abitare a Staten Island, o investire in immobili in questa zona, non raggiunge le vette né di Manhattan, né di Brooklyn che, come abbiamo osservato dal rapporto immobiliare sul secondo trimestre del 2021 ha toccato punte molto interessanti. È però fondamentale conoscere le tendenze abitative e di investimento nelle diverse zone della città, anche per comprendere il valore della scelta che si andrà fare quando, oggi o domani, si deciderà di investire in immobili negli Stati Uniti

Per fare scelte consapevoli è importante sia conoscere come funziona il processo di acquisto di una casa a New York, sia essere a conoscenza dei prezzi nei diversi quartieri. Infine, per essere certi di compiere scelte oculate e soddisfacenti, è fondamentale affidarsi a un professionista del settore, che sappia guidare ogni cliente attraverso la scoperta delle proprie esigenze, fino a incontrare l’immobile perfetto sia per il presente, che per il futuro.

Il team di Reisol è qui proprio per questo: contattaci per avere maggiori informazioni, saremo felici di scoprire il tuo progetto e di farci carico delle tue migliori esigenze. 

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