Itinerari a New York: cosa vedere a Manhattan

Cosa vedere a Manhattan.

Manhattan, definita “dal volto superbo” dal poeta Walt Whitman, affascinante di luci, grattacieli, parchi e infinite possibilità. 

Spesso, quando pensiamo a New York, il nostro immaginario ci restituisce subito l’immagine di Manhattan anche se sappiamo bene che il cuore di New York non è solo questo, ma è forse il più celebre, iconico e conosciuto. E, proprio per questo, Manhattan è in grado di emozionare anche chi non la conosce

Il suo nome deriva dalla parola “Mannahatta” che nella lingua unami, parlata dai nativi americani, significa “isola con molte colline”. 

Noi di Reisol presidiamo da anni il territorio newyorkese, e dedichiamo una particolare attenzione anche allo studio di zone e microzone: abbiamo infatti analizzato contesto e potenzialità immobiliari di Manhattan, andando alla scoperta dei movimenti del mercato in questa area di NYC. Conoscere questo distretto è molto interessante, anche nell’ottica di un investimento futuro, magari per trasferirsi a New York, o per valutare l’acquisto di un immobile nella Grande Mela, come hanno fatto molti italiani nel 2020.

Proprio per questo, oggi abbiamo elaborato una guida essenziale che racconta cosa vedere e fare a Manhattan: non sarà ovviamente esaustiva, ma speriamo possa accompagnare turisti, cittadini e futuri proprietari alla scoperta di questa isola all’interno della città.

Conoscere il distretto di Manhattan

Sì, Manhattan è un’isola nel fiume Hudson. La sua superficie è relativamente piccola: è infatti lunga 20 km e larga circa 4: a sua volta, proprio come gli altri quartieri di NYC, è suddivisa in quartieri, ognuno dei quali ha caratteristiche, tendenze e particolarità urbanistiche, culturali e sociali. 

Ciò che potrebbe davvero sorprendervi di Manhattan è che, a distanza di pochi isolati, si trovano atmosfere e suggestioni molto diverse: proprio per questo, uno dei modi migliori di conoscere questo distretto è girarlo a piedi, proprio come abbiamo consigliato anche nella guida per trascorrere il tempo libero a New York

Orientarsi a Manhattan: Downtown, Midtown e Uptown

Per comprendere come è organizzata Manhattan, è utile sapere che l’area è divisa in tre “macro zone”: Downtown (o Lower Manhattan), Midtown e Uptown (o Upper Manhattan).

Conoscere questa suddivisione è fondamentale anche per orientarsi sui mezzi pubblici, che si dirigono infatti verso “Downtown” o “Uptown”. Ecco le indicazioni essenziali per prendere confidenza con l’isola:

  • Downtown, o Lower Manhattan, è la punta in basso: da questa parte troviamo, per esempio, il Financial District, i centri direzionali di affari e governo, Ground Zero, Tribeca, e da qui si arriva a Brooklyn tramite il Ponte.
  • Midtown è la zona centrale e pulsante di Manhattan: ci troviamo Times Square, il Rockefeller Center, il MoMa, la High Line, l’Empire, il palazzo dell’ONU, il Chrysler Building, e molti altri luoghi iconici. A Midtown c’è Central Park e tutte le famose zone adiacenti. 
  • Uptown, o Upper Manhattan, è  la zona più a nord di Manhattan, che inizia circa da Central Park in su: questa area è forse meno turistica e più newyorkese. 

I quartieri di Manhattan 

Quali sono, quindi, i quartieri all’interno di questo distretto? Conoscerli è utile per decidere come scoprire questa zona della città, orientandosi tra le strade, i parchi e le suggestioni che ognuno di loro propone:  

  1. Chelsea
  2. Chinatown
  3. East Village
  4. Financial District & Wall Street
  5. Garment District
  6. Gramercy Park
  7. Greenwich Village
  8. Harlem
  9. Hell’s Kitchen
  10. Inwood
  11. Little Italy
  12. Lower East Side
  13. Marble Hill
  14. Roosevelt Island
  15. SoHo
  16. TriBeCa
  17. Upper East Side
  18. Upper West Side
  19. Washington Heights.
  20. Proprio come abbiamo fatto per Brooklyn, andiamo ora alla scoperta di Manhattan: cosa vedere, cosa fare, dove mangiare, e dove fermarsi ad ammirare uno dei panorami più belli del mondo?

Da non perdere a Manhattan: la visita a un grattacielo 

Cosa fare nella città dei grattacieli, se non salire su un grattacielo? Molti di essi, come abbiamo visto, sono lussuosissime residenze private in Condo Building, ma molti altri sono aperti al pubblico e visitabili. Noi vi suggeriamo di salire sull’Empire State Building e il Top of the Rock: 

  • l’Empire, alto 443 metri, 102 piani, 2 terrazze panoramiche all’86° e al 102° piano: il nostro consiglio è di salire al tramonto, quando il sole si specchia nei grattacieli e riverbera nella baia
  • dal Top of the Rock, invece, potrete gustarvi una vista altrettanto sorprendente, ma rivolta verso l’Upper East e West side, quindi verso Central Park. 

Fare un giro al parco

I parchi di Manhattan sono, semplicemente, una meraviglia: da scoprire a piedi oppure in bici, vi suggeriamo di dedicare loro tutto il tempo necessario per immergervi nel verde e rilassarvi. 

Central Park

340 ettari di parco: Central Park è dove la frenetica New York tira il fiato. Qui si fa jogging, si pattina, si possono svolgere numerosi tipi di sport, qui si ammira il foliage in inverno, ci si gode le aiuole fiorite – spesso installate già in fiore, ma comunque meravigliose – e si ammira il foliage in autunno. Da non perdere a Central Park, il Bow Bridge, la fontana di Bethesda, il Belvedere Castle, il Delacorte Theatre, il Great Lawn e lo Strawberry Field, memorial di John Lennon.  

Bryant Park

Ben più piccolo di Central Park, Bryant Park è custodito come una gemma tra i grattacieli. Anche qui si possono praticare numerosi sport, si può mangiare all’aperto, volteggiare sul Carousel in groppa a un cavallo bianco, e ci si può rilassare a prendere il sole. Nelle immediate vicinanze c’è poi la New York Public Library, altra tappa affascinante da non farsi mancare. 

Washington Square Park

Washington Square Park, in zona Greenwich Village: è proprio qui che Robert Redford, in crisi matrimoniale con Jane Fonda, vagava a piedi nudi nel celebre film, ed è qui che si ritrovano persone di ogni età, studenti, bambini, famiglie, artisti, danzatori e musicisti. È forse il parco più vibrante e multisfaccettato di Manhattan, e si trova non lontano dall’università NYU. 

Scoprire Chelsea e la High Line

Chelsea, oggi, è famosa per le sue gallerie d’arte ma un tempo era il centro nevralgico del commercio dei tessuti e della vendita al dettaglio della città. Si nota, infatti, la riconversione degli ex magazzini in boutique, uffici e hotel di lusso.

Da non perdere è la passeggiata sulla High Line, ex binario ferroviario, oggi passeggiata sopraelevata nel verde: qui è stato attivato un pregevole progetto di riconversione urbana, che ha riportato allo splendore questa area. 

Dove mangiare a Chelsea? Non mancano certo ristoranti alla moda, alcuni più intimi, altri più posh, ma una sosta gastronomica è d’obbligo al mercato coperto Chelsea Market. 

Un pomeriggio al museo: guida agli spazi culturali più interessanti di Manhattan

Piove, o magari fa troppo caldo? Oppure siete semplicemente stanchi di girare, e volete rilassarvi qualche ora? Esplorate un museo a Manhattan: avete solo l’imbarazzo della scelta. 

MET, Metropolitan Museum of Art

Visitare tutto il MET è impossibile in un solo giorno, ecco perché sarete “costretti” a scegliere quali sezioni scoprire: ma cosa c’è di più bello che scegliere di immergersi nei propri periodi storici del cuore e correnti artistiche preferite?

Uno dei musei più importanti del mondo, 5.000 anni di storia, arte, cultura: qui si viaggia nel tempo tra i Tempio Egiziano di Dendur fino ai capolavori di Botticelli. 

Vale una sosta il Bar sul rooftop, da cui si gode un bellissimo panorama. 

MoMa, Museum of Modern Art 

60.000 metri quadri di arte, dove si incontrano Picasso, Matisse, Van Gogh, Pollock, de Chirico, Cezanne. 

Trovate qui l’elenco completo degli artisti esposti: serve dire altro?

Museo di Storia Naturale

Lo scheletro del T-Rex ha preso vita nel film Una notte al museo, rendendo il Museo di Storia Naturale ancora più amato da grandi e bambini in tutto il mondo. Del resto, qui si incontra la storia della vita, dalle sue origini fino ai giorni nostri: zoologia, paleontologia, genomica, astrofisica, ornitologia, ittiologia e molto, molto altro.

Imperdibile. 

Guggenheim Museum

Merita una visita anche solo per vedere dall’interno la famosa struttura bianca, geometrica e concentrica, firmata da Frank Lloyd Wright. 

Se la sua architettura è una delle più importanti del ventesimo secolo, la sua collezione di arte moderna non è certo da meno.

Visitare Ground Zero 

Un luogo che non ha bisogno di presentazioni: toccante ed intenso, Ground Zero oggi è dominato dal One World Trade Center, noto anche come Freedom Tower, alta 541 metri, pari a 1776 piedi, in onore della dichiarazione di Indipendenza. 

Dove c’erano le Torri, oggi ci sono due grandi vasche d’acqua, circondate dal 9/11 Memorial, famoso per i nomi incisi sulle targhe e le migliaia di rose bianche. 

Qui a Ground Zero si può vedere anche il Survivor Tree, albero che si trovava di fronte alle Torri: l’11 settembre 2011 fu danneggiato, ma è rimasto in vita. Eletto quasi subito a simbolo della forza che nasce dalla crisi, il Survivor Tree è stato trapiantato, curato in serra, e riportato al suo posto. 

Oggi, turisti e newyorkesi lo ringraziano per il significato che con la sua presenza riesce ancora a raccontare. 

Passeggiare sul Ponte di Brooklyn

Raggiungere Manhattan a piedi dal Ponte di Brooklyn è un’esperienza da provare: mentre i grattacieli si fanno sempre più vicini, sul ponte si intrecciano direzioni, frenesia, fermate per fare foto, entusiasmi e abbracci. Se l’inizio di molti film ambientati a New York è una sequenza dove una macchina che attraversa il Brooklyn Bridge verso i grattacieli e luci che scintillano, un motivo c’è: questo luogo è il simbolo dell’ accesso alla città, che introduce lo skyline con grande meraviglia. 

Mangiare a Manhattan: ristoranti, ma non solo!

A Manhattan ogni palato può trovare il luogo adatto per soddisfare le papille gustative. Sull’isola, infatti, si trovano:

  • numerosi ristoranti, sia più classici ed eleganti, che più giovani e innovativi 
  • streetfood multietnico
  • locali per brunch e colazioni di classe
  • numerose hamburgerie, anche vegetariane
  • pizza corner per un trancio “al volo”, anche di elevata qualità per l’esigente palato italiano
  • ristoranti con menu tipici dai quattro angoli del globo
  • pasticcerie con vetrine che sembrano gioiellerie per i golosi: amanti dei cupcake e della Red Velvet, siete pronti? 
  • mercati coperti con ristorantini, gastronomie, banchi del fresco e cucina espressa
  • numerosi truck per un hot dog al volo, esperienza tipica newyorkese.
  • E ovviamente molto, molto altro: per esempio, trovate qui l’elenco, aggiornato al 2021, dei ristoranti newyorkesi che hanno ricevuto – o confermato – le stelle Michelin

Una tappa a Times Square

Si dice che sui cartelloni pubblicitari di Times Square ci siano oltre 60 chilometri di scritte che troneggiano giorno e notte, illuminando la piazza.

Circondata dai teatri più famosi della città, Times Square è un simbolo della Grande Mela: è sì caotica e talvolta snervante, ma un passaggio, anche veloce, è quasi obbligatorio per respirare un’atmosfera tipicamente newyorkese e americana, fatta anche di un certo tipo di affollamento, comunicazione e frenesia. 

Scoprire l’East Village

Se Times Square è il caos, l’East Village è la calma: zone verdi, case basse, locali tipici, questa è la culla della cultura underground fatta di arte, musica, piercing, tatoo artistici e libera espressione anche dal punto di vista dell’abbigliamento, tendenza che – in generale – caratterizza tutta la città di New York. Si trovano anche qui le famose case brownstone tipiche di Brooklyn, molte delle quali sono multifamily, tipologia di abitazione di cui approfondito le caratteristiche e il tipo di posizionamento sul mercato.

Qui è situato Washington Square Park, di cui abbiamo parlato poco fa, ed è curioso sapere che l’East Village è stato l’epicentro della scena punk newyorkese, in particolare nella zona di St. Mark Place che oggi, invece, è location per ristoranti, fast food e negozi di artigianato e souvenir. 

La Statua della Libertà ed Ellis Island

Nel 1886 la Francia regalò la Statua della Libertà alla città di New York, per sancire l’amicizia tra i due paesi e rendere riconoscibile l’ideale di libertà e indipendenza alla base del pensiero repubblicano. 

Questa statua – di cui si trova una copia esatta, più piccola, anche a Parigi – è oggi diventata il simbolo di New York City, e viene visitata da migliaia di turisti ogni giorno. Situata su Ellis Island, la sua storia è quindi direttamente collegata alle ondate di immigrazione che hanno caratterizzato NYC nell’Ottocento e Novecento: l’isolotto, infatti, è stato il punto di raccolta per gli oltre 12 milioni di immigrati che a cavallo tra i due secoli hanno inseguito il sogno americano.

Infatti, a Ellis Island, si trova l’Immigration Museum, che merita una sosta e una visita. 

Ascoltare i gospel ad Harlem

Harlem, a Nord di Central Park, è famosa in tutto il mondo per le Messe Gospel, durante le quali si possono ascoltare cori con le strepitose ballate e canzoni spirituals, originarie della confessione cristiana-metodista della black America degli anni ‘30. Vivere un’esperienza di questo tipo ad Harlem è indimenticabile: è molto importante ricordarsi che si tratta di funzioni religiose, non di spettacoli musicali. 

Alcuni indirizzi per assistere a una funzione con musical gospel? Ne troverete tantissime, ma possiamo indicarvi Abyssinian Baptist Church, New Mount Zion Baptist Church e il Greater Refuge Temple. 

Fare un tour panoramico in elicottero, crociera oppure in autobus 

Guardare la città da un’altra prospettiva è un ottimo modo per immergersi ancora di più nelle sue particolarità. Ecco perché Manhattan può essere scoperta anche con un tour panoramico, per esempio in elicottero, con una crociera sul fiume oppure con l’autobus panoramico saliscendi. 

In elicottero, per esempio, rimarrete sorpresi dalla visione dei grattacieli dall’altro, mentre in crociera sul fiume, magari al tramonto o per una cena romantica, vi sentirete immersi in un’atmosfera seducente.

Scegliendo l’autobus, invece, ci si può muovere a Manhattan e verso i vari distretti in un modo originale, che permette di godersi le strade mentre le si attraversa: è inoltre un ottimo modo di spostarsi all’interno della città, alternativo al trasporto pubblico o al taxi. 

Una sosta alla New York Public Library

La New York Public Library è la terza più grande d’America, dopo la Biblioteca del Congresso e la Boston Public Library. 

Visitata ogni anno da oltre 16 milioni di persone, l’atmosfera al suo interno è sospesa nel tempo, con grandi vetrate, lampadari imponenti e maestose scalinate. 

La sede principale è a Bryant Park, ma in realtà la NYPL è una biblioteca diffusa, con sedi sparse per tutta la città, proprio nell’ottica di offrire un servizio che possa raggiungere i cittadini e portare ovunque accesso al sapere, alla cultura e quindi alla possibilità di informarsi in modo libero e accessibile. 

Quando i clienti di Reisol si rivolgono a noi per valutare investimenti e acquisti immobiliari a New York, uno dei primi aspetti da valutare è proprio la questione territoriale. Ogni distretto della città ha le sue peculiarità, e Manhattan è una zona particolarmente ambita, grazie anche ai numerosi sgravi fiscali attivi fino al 2040, visionabili anche nella nostra mappa.  

Conoscere le varie zone della Big Apple, imparare ad orientarsi, scoprire i punti di interesse e le aree più ambite, aiuta anche a comprendere il perché del valore di certi immobili, la cui posizione è particolarmente pregiata e nevralgica. 

Uno dei punti di forza del nostro team è proprio la capacità di offrire servizi di consulenza che si basano su una profonda conoscenza del territorio, e sulla capacità di creare connessioni tra domanda e offerta, interpretando bisogni, esigenze e peculiarità di ogni cliente e progetto. 

Il mercato immobiliare di New York, infatti, è oggi al centro di una vera e propria rivoluzione, per capire l’essenza della quale è importante conoscere le dinamiche interne della città, che passano anche dalla scoperta della sua sempre rinnovata meraviglia. 

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